Team work, leadership, problem solving, autonomia operativa, comunicazione, conseguimento di obiettivi e organizzazione, resilienza… La lista delle soft skill, in questi anni, si è andata allungando sempre più. In definitiva le possiamo descrivere come la capacità di gestire le relazioni e la comunicazione con se stessi, con gli altri, con eventi, situazioni e contesti, quotidiani, straordinari o problematici che siano.

Questo...

Se abbiamo di fronte un libro, è facile misurarlo: possiamo farlo in centimetri, in numero di pagine, in quantità di copie vendute, in costi di stampa, in numero di lettori. E già questi dati numerici possono aprirci differenti scenari rispetto a una valutazione complessiva: gli incassi, il successo, l’impatto culturale…

Se abbiamo di fronte una persona, un gruppo, un’azienda la faccenda si complica e se pensiamo alla descrizio...

Ci servono nuovi modi per pensare e per relazionarci, se vogliamo che le aziende prosperino e siano in grado di gestire le situazioni spesso imprevedibili nelle quali devono operare.

Per questo nelle nostre aziende ci vogliono “specialisti dalla mente aperta”. Una contraddizione? «In passato si pensava per alternative, “o questo o quello”, ora si pensa in termini più complessi, “questo e quello”», ricorda Severino Salvemini, do...

Il manager e le competenze personali

Abbiamo davanti a noi numerosi CV. Una parte cospicua di ciascuno è dedicata alle esperienze di studio, basilari per alcuni e molto ricche per altri, ritenute a volte così importanti, da indicare il voto di diploma o di laurea anche a distanza di 15 anni dall’averli conseguiti.

Una parte ancora più cospicua è dedicata alle esperienze di lavoro, indicando ruoli, mansioni, contesti, tipo di att...

Qual è l’ultima moda per un manager?

Abbiamo il manager riflessivo, il manager empatico, il manager decisionale, il manager da un minuto, il manager della felicità, il manager ….

Bene, ora abbiamo anche il manager a puntate, perché definirne il ruolo, che coinvolge strettamente il professionista e la persona che quel professionista è, non è questione così sbrigativa.

Il manager e le capacità relazionali

Come minimo occorre che sia...

Punteggiatura: Sono vivo e vegeto.     Sono vivo. E vegeto.

I profitti erano caduti fino all’ultimo quadrante.

Punteggiatura 1: È terribile! Siamo rovinati! Di chi è la colpa?

Punteggiatura 2: È stato un momento difficile: cosa impariamo da ciò per superarlo?

Punteggiatura 3: Inutile piangere sul latte versato; prima o poi le cose miglioreranno.

Quasi mai le difficoltà nascono dal contenuto e dalle parole; di solito...

Si racconta che due uomini andarono a vendere mele. Il primo decise di vendere le bucce a peso d’oro senza tenere conto della sostanza del frutto. L’altro desiderava scambiare quelle mele con del pane per il viaggio. La gente comprò le bucce a peso d’oro senza curarsi dell’uomo che era felice di offrire le mele, anzi lo disprezzò.

“Ma la Programmazione Neurolinguistica è ancora di moda?”, ci viene spesso chiesto sia durante le...

Siamo in un’azienda e da un paio di giorni il capo nota un collaboratore, di solito molto attivo, che è distratto e soprappensiero, non parla coi colleghi e a volte scompare dall’ufficio. Che abbia problemi in famiglia? Preso da questi pensieri, il capo ricorda altre volte in cui il collaboratore non ha dato il meglio di sé; che non sia poi così adatto alla responsabilità che gli ha affidato? Al terzo giorno, il collaboratore...

02.04.2015

La ricerca del metodo perfetto per la valutazione delle imprese, da un punto di vista monetario, ha prodotto diversi modelli che seguono altrettanto diversi presupposti.

 

Tra le tante, due scuole di pensiero prevalgono.

 

Da una parte, alcuni modelli mirano ad attribuire il valore dell’azienda, che si traduce in prezzo delle azioni, attraverso la quantità di denaro data agli investitori, agli azionisti (o valore): in questo caso,...

Spesso le persone che incontriamo nelle aziende ci raccontano di avere la percezione che doti come la comprensione e la disponibilità siano poco apprezzate se non addirittura penalizzanti ai fini della carriera.

 

Una ricerca compiuta negli Usa ha scoperto che chi sul lavoro è duro e arrogante arriva in media a percepire stipendi del 18% superiori rispetto a chi invece è gentile e accomodante. Altre ricerche affermano che un cap...

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SOFT SKILL: molto più che abilità

16.11.2018

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